La sincromiografia: innovazione nell’analisi occlusale

La sincromiografia è una tecnica relativamente moderna in campo odontoiatrico, utile per valutare in modo oggettivo e quantificabile l’attività muscolare masticatoria in relazione all’occlusione dentale. Mentre tradizionalmente l’analisi occlusale si basava su osservazioni cliniche e test manuali, la sincromiografia consente di acquisire dati misurabili e ripetibili, offrendo un supporto tecnico-strumentale all’odontoiatra. Trova applicazione nei casi in cui si sospetta un’alterazione occlusale con riflessi neuromuscolari

Che cos’è e come funziona

La sincromiografia nasce come metodo normalizzato di elettromiografia di superficie applicata ai muscoli masticatori (in particolare i muscoli temporali anteriori e masseteri). Un dispositivo che ne utilizza il protocollo è, ad esempio, il sistema Teethan®, descritto come “elettromiografo di superficie basato sulla tecnologia della sincromiografia”.

Nel dettaglio, ecco come si procede:

  • Si applicano quattro sonde elettromiografiche di superficie, due sul muscolo temporale anteriore destro e sinistro, e due sui masseteri destro e sinistro.
  • Si eseguono due prove di contrazione: la prima in “calibrazione”, ottenuta interponendo dei rulli salivari tra le arcate dentali; la seconda con la massima intercuspidazione naturale (chiusura occlusale abituale).
  • Le registrazioni elettromiografiche vengono analizzate mediante software che calcolano indici di bilanciamento muscolare, sincronia tra i lati, simmetria, e altri parametri quantitativi. Nel manuale di Teethan si legge che “la normalizzazione del segnale elettromiografico… garantisce l’oggettività e la ripetibilità della misura” grazie al protocollo della sincromiografia® stesse.
  • Il risultato è un report grafico e numerico che può essere mostrato al paziente, evidenziando eventuali squilibri occlusali, dominanze muscolari o disfunzioni da contatto occlusale.

A cosa serve nella pratica clinica

La sincromiografia trova applicazione specialmente nei casi in cui si sospetta un’alterazione occlusale con riflessi neuromuscolari, ad esempio:

  • disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM)
  • dolori muscolari masticatori o cefalee di origine occlusale
  • casi complessi di riabilitazione protesica o implantare in cui l’occlusione deve essere ottimizzata
  • controllo funzionale dopo interventi ortodontici, protesici o implantari, per valutare la stabilità neuromuscolare nel tempo

Grazie alla sincromiografia, l’odontoiatra può disporre di dati oggettivi e documentabili che integrano la valutazione clinica, facilitando la comunicazione con il paziente e la personalizzazione del piano terapeutico.

Vantaggi e limiti

Vantaggi:

  • Fornisce misure numeriche ripetibili che non dipendono esclusivamente dall’osservazione soggettiva o dall’esperienza dell’operatore.
  • Migliora la trasparenza con il paziente: visualizzare un grafico aiuta a comprendere la situazione occlusale.
  • Può essere utile come strumento di monitoraggio nel tempo, per valutare gli effetti di trattamenti o cambiamenti occlusali.

Limiti:

  • Non sostituisce la valutazione clinica completa: l’analisi della muscolatura non esaurisce tutti gli aspetti dell’occlusione (ad esempio contatti dentali, movimenti condilari, stato dei tessuti).
  • Occorre che l’operatore conosca bene la tecnica e interpreti correttamente i dati: i numeri sono utili solo se inseriti nel contesto clinico.
  • La diffusione è ancora limitata e gli studi indipendenti pubblicati non sono numerosi: l’utilizzo deve essere ben calibrato all’interno del protocollo dello studio dentistico.

Come si integra nel flusso terapeutico

  • Prima visita / valutazione funzionale
    Nella fase iniziale di valutazione occlusale l’odontoiatra può integrare la sincromiografia per verificare l’equilibrio neuromuscolare del paziente. I risultati aiutano a definire se è necessario intervenire sull’occlusione o semplicemente monitorare.
  • Trattamenti protesici o implantari
    Prima di consegnare una protesi o una riabilitazione implantare, la sincromiografia può aiutare a verificare che non ci siano dominanze muscolari che possano compromettere la durata della riabilitazione. Dopo il trattamento, un controllo consente di verificare eventuali miglioramenti o necessità di regolazione occlusale.
  • Monitoraggio nel tempo
    A distanza di mesi dall’intervento o in controllo annuale, ripetere la sincromiografia consente di vedere se l’equilibrio muscolare è rimasto stabile o si è modificato, magari a causa di usura, modifiche occlusali o abitudini parafunzionali (come il bruxismo).
  • Comunicazione con il paziente
    Il paziente può visualizzare graficamente la propria condizione e capire l’importanza del bilanciamento occlusale, migliorando la compliance e la comprensione.

La sincromiografia rappresenta un’interessante evoluzione nella diagnostica funzionale occlusale: grazie alla misurazione dell’attività muscolare masticatoria in condizioni standardizzate, offre all’odontoiatra uno strumento quantitativo che integra la valutazione clinica tradizionale. Anche se non può sostituire l’intera analisi occlusale, è un valido supporto nelle riabilitazioni complesse, nella diagnostica delle disfunzioni o semplicemente nel monitoraggio funzionale del paziente.

Come per qualsiasi soluzione tecnologica, è fondamentale che l’operatore comprenda la metodica, ne conosca i limiti e la inserisca in un protocollo diagnostico più ampio. Se ben utilizzata, la sincromiografia aiuta a trasformare una valutazione occlusale soggettiva in un dato oggettivo, migliorando la qualità della cura e della comunicazione con il paziente.